Collaborazione| Recensione “L’appartamento del silenzio” di Gianni Verdoliva [Fides]

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☆☆☆½


• Titolo: L’appartamento del silenzio
• Autore: Gianni Verdoliva
• Traduttore: ——
• Illustratore: ——
• Editore: Fides
• Collana: ——
• Serie: ——
• Data di Pubblicazione: Maggio 2022
• ISBN: 979-1280063359
• Pagine: 172
• Genere: Narrativa >> Fiction >> Drama paranormale
• Formati disponibili: cartaceo ed ebook

Non tutti i luoghi sono casa; ma “l’appartamento del silenzio”, un’elegante dimora in centro città, lo diventa per Beppe Novari, dopo anni di abbandono per strane dicerie. È proprio grazie a questo appartamento che i personaggi del romanzo si incontrano: personalità e vite diverse che dall’unione riescono a salvarsi, riunendosi attorno a un fuoco familiare. Insieme, riusciranno a ricucire le loro vite e quelle di chi, prima, ha abitato le stanze di quella bella e un po’ sinistra dimora, trasformando il silenzio in gioia.

«Il silenzio non è mai assoluto. Ci sono spesso note non percettibili»

Questo è il secondo romanzo di Gianni Verdoliva che leggo. Il primo, letto l’anno scorso, mi aveva piacevolmente stupito per il modo di scrivere dell’autore: mai banale, con una scelta perfetta di parole e una rarefazione deliziosa che portava ad un lirismo di tipo onirico.

Questo secondo romanzo, tratta più o meno gli stessi temi del primo ed è centrato su una casa abbandonata da anni che viene finalmente venduta ad un imprenditore e rimessa a nuovo. Attorno a questa casa, chiamata appunto “l’appartamento del silenzio”, ruotano tutti i nostri personaggi, tutti co-protagonisti a loro modo di una storia che spazia tra la formazione, il mistero e il paranormale.

Ho ritrovato il medesimo modo di scrivere del primo romanzo, con in più le descrizioni quasi fisiche di cibo, odori e profumi che permeano tutta la lettura cosa che mi ha deliziato. Ma ho trovato anche una specie di ripetizione capitolo dopo capitolo, di una storia che seppur interessante, alla fine risulta monotona. I capitoli brevi ma suddivisi tra i vari protagonisti, che vengono raccontati con una continuità a volte estenuante dal narratore onniscente, mi hanno un po’ appesantito la lettura, soprattutto verso i tre quarti del libro.
Detto questo, Gianni ha un potenziale enorme e spero che la sua peculiarità, cioè le descrizioni lievi e oniriche delle cose che ci circondano, quelle più normali ma che raccontate dalla sua penna, diventano spettacolari, diventi il suo marchio di fabbrica.

Copertina flessibile
Ebook

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